Santa Maria la Longa

Barcolana 50: vele del Vespucci omaggiano regata Trieste

Quando il fischio del nostromo sibila un suono lungo e poi ondulante, gli uomini vestiti di blu scattano. I due appollaiati sull'albero di trinchetto e gli altri sul ponte di coperta si animano e, tra scivolare di decine di metri di cime e sforzo di muscoli, in pochi istanti issano una, due, tre vele grandi come case. Le manovre della Amerigo Vespucci non sono solo un incanto di destrezza manuale e coordinamento, ma anche un salto nel tempo. Torna a navigare nel golfo di Trieste, in occasione della Barcolana numero 50, la nave scuola della Marina Militare più anziana in servizio. Varato nel febbraio del 1931 nel cantiere navale di Castellamare di Stabia, oltre a formare i cadetti dell'Accademia navale di Livorno, lo storico veliero ogni anno ospita a bordo migliaia di visitatori. Nave Vespucci, ricorda il suo comandante, capitano di vascello Stefano Costantino, "è oggi ambasciatrice non soltanto della Marina Militare, ma anche del made in Italy e della cultura italiana nel mondo". (ANSA).

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